Biberon, il racconto di un papà che ha visto troppi film

Biberon, il racconto di un papà che ha visto troppi film

Come scegliere il biberon? Questa è una domanda comune a tutti i neo genitori. Ho capito per la prima volta la complessità di questa scelta quando nella mia farmacia sotto casa, ho visto una intera parete di accessori dedicati all’allattamento. Se ne parlassi con una mamma, saprebbe dirmi i vantaggi del modello a gomito o quale materiale scegliere per il biberon. I papà invece, vivono sempre un po’ nel loro mondo.

Una domenica come le altre…

Durante l’inverno e specialmente di domenica, ho l’abitudine di guardare una serie tv con il mio amico Roberto. Questo mi aiuta ad interrompere quella noia cronica che durante il fine settimana si impossessa di me. Mi copro bene e a bordo della mia bicicletta da corsa, raggiungo la palazzina dove abitano Roberto, Erika e il loro bimbo Michele.
Questa domenica abbiamo deciso di guardare Super Size Me, un documentario che mostra gli effetti negativi sulla salute e sul corpo di chi consuma quotidianamente cibi e bevande dei fast food.
Il tempo trascorso davanti allo schermo e i racconti sul cibo spazzatura mi spingono ad elaborare la domanda del giorno: e se inventassi un apparecchio che mi permettesse di mangiare senza alzarmi dal divano?
Roberto ride e mi comunica che questa invenzione esiste già e viene chiamata biberon.

La tettarella artificiale è pronta all’assemblaggio!

Come ho fatto a non pensarci prima? Il biberon potrebbe essere una buona base di partenza per sviluppare la mia idea. Roberto decide di aiutarmi e mi spiega che per comprendere a fondo come funziona un biberon devo guardare con attenzione la quinta stagione The Big Bang Theory , stagione nella quale Howard prende parte ad una missione per andare sullo spazio. Mi sento confuso ma non discuto l’esperienza maturata dal papà di casa.
Terminato la maratona televisiva degli episodi chiave, Roberto mi presenta i tre elementi fondamentale per la pappa: sterilizzatore, biberon, scaldabiberon .

Ora capisco il perchè di quelle puntate, preparare un biberon è più complicato di assemblare un razzo della NASA. Un giorno diventerò papà anche io e non voglio essere impreparato come Adam Sandler in Big Daddy.

Come sterilizzare un Biberon.

Roberto mi spiega che sterilizzare il biberon è importante ma bisogna stare molto attenti a non esagerare. Molte persone vivono un rapporto di terrore con la sterilizzazione, pensando che il bimbo debba vivere sotto una campana di vetro. Sterilizzare la tettarella del biberon deve essere una sana abitudine e non una ossessione.
Roberto si inorgoglisce e con una luce di fierezza negli occhi, tipica di ogni papà, mi spiega che esistono due modi per rendere sterile un biberon.

Sterilizzazione a caldo:

Questa procedura può essere effettuata tramite il vapore o tramite il microonde. Per sanificare il biberon, Roberto mi ha consigliato uno sterilizzatore elettrico a vapore. Da quanto ho capito è uno strumento comodissimo ed acquistabile con una cifra compresa tra i 20 e i 50 euro. Ha l’aspetto di un’astronave per biberon, forse è un precursore del famoso Tardis del Doctor Who. Per chi invece non avesse lo spazio per un ulteriore accessorio in casa, esiste la possibilità di sterilizzare con un apposito strumento da inserire nel microonde. Strade diverse per uno stesso risultato.

Sterilizzare a freddo:

Questa è la procedura che Roberto utilizza quando si trova in viaggio. Si mettono biberon e tettarella immersi in un liquido che agisce contro le impurità.

Quale biberon scegliere? Vetro o plastica?
Tutte queste informazioni mi hanno confuso più della trama del trono di spade, ma a questo punto voglio capire se tutti i biberon sono uguali. Roberto, anche in questo caso, sfoggia tutta la sua competenza in materia e mi spiega in modo chiaro che l’unico elemento di scelta è il buon senso.
I biberon possono essere di due materiali: Vetro e Plastica.
Roberto ha scelto il vetro nei primi mesi di vita, quando il piccolo Michele veniva assistito totalmente durante la poppata. Quando il suo bimbo ha iniziato a diventare più autonomo afferrando da solo il biberon, ha invece preferito una soluzione in plastica per una maggiore sicurezza.

Quale marca scegliere?

Sono moltissime le aziende che producono biberon molto validi, come ad esempio Chicco, Avent, Bebeconfort, Prenatal e Tommee Tippee. Non esiste un manuale per scegliere e ogni genitore ti darà una opinione diversa. Erika, moglie di Roberto, ha scelto di acquistare per il piccolo Michele un biberon anticolica dell’azienda Mam.
Questa tipologia di biberon grazie a una tettarella particolare ed una progettazione specifica, riesce ad eliminare quasi totalmente l’aria ingerita dal bimbo durante la poppata.

Lo scalda biberon.

Questo strumento, oltre a ricordarmi l’armatura di Iron Man, è una valida alternativa al fornello. Oggi in commercio, esistono degli scalda biberon semplici e tecnologici che permettono di impostare la temperatura e persino i tempi di cottura, semplificando la vita di tutti i genitori particolarmente impegnati.

La mia invenzione dovrà aspettare.

Com’è possibile che servano più attrezzi per far mangiare un bimbo di quanti ne servano all’agente 007 per sconfiggere i super cattivi? Forse la domenica non è una giornata adatta per pensare alle grandi invenzioni.
Non credo che realizzerò mai il mio apparecchio per mangiare direttamente dal divano mentre guardo le serie tv e credo che bere da un biberon alla mia età, sarebbe di cattivo gusto in più di paese nel mondo.

La soluzione, anche questa volta, sarà la solita cara pizza a domicilio. Anche i papà meritano un po di Netflix and chill, no?

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