Economia circolare dell’abbigliamento neonati: quali sono i benefici?

Economia circolare dell’abbigliamento neonati: quali sono i benefici?

Quanto conta oggi l’importanza dell’Economia circolare? Il modello di business dell’E-Commerce per il riciclo di abiti usati per i bambini neonati è un settore in forte crescita e di assoluta importanza per il futuro delle nostre generazioni.

Quanto conta nell’era del consumismo il riciclo? Non gettare via nulla e favorire l’allungamento del ciclo di vita degli abiti per neonati, bambini e mamme è la nuova frontiera del business e un modo per ridurre gli sprechi e per preservare l’ambiente.

Proteggere il pianeta è l’obiettivo che ognuno di noi dovremmo proporci, in ogni attività quotidiana. Ma quali sono i benefici derivanti dall’acquistare tutine, magliette, body e pagliaccetti da bebè riciclati? Scopriamolo in questa guida dedicata.

Economia circolare: cos’è?

Si parla di Economia circolare o di Economia del riciclo: si tratta di un modello di business e di un sistema economico in cui circolano idee di riciclo e di riuso.

Non si tratta solo di una teoria di un sistema economico, ma i principi alla base dell’economia circolare stanno trovando grande applicazione in diversi comparti: dal settore degli affitti delle case vacanze al servizio car sharing, dal condividere un ufficio o uno spazio di lavoro fino all’acquisto di abiti da neonati o per mamme in dolce attesa.

Alla base del successo dell’economia del riciclo vi è un nuovo modello produttivo e del consumo di beni e servizi, che mette al centro la diversità, l’ecosostenibilità e l’importanza dell’impiego di fonti energetiche rinnovabili e “green”.

L’obiettivo principale è ridurre la produzione di rifiuti e il consumo di materie prime: di conseguenza, si possono produrre esternalità positive a vantaggio sull’ambiente e delle future generazioni, oltre alla possibilità di risparmiare costi.

Economia circolare abbigliamento baby e mamme in dolce attesa: tutti i benefici

All’interno del sistema dell’economia del riciclo o del riuso, si inserisce il business dell’abbigliamento dei neonati e delle mamme in dolce attesa.

I neonati crescono a vista d’occhio nei primi mesi e gli acquisti per i capi di abbigliamento assorbono molti costi, materie prime e producono sprechi.

Anche il “pancione” delle mamme in dolce attesa cresce nei nove mesi e acquistare salopette e abbigliamento per gestanti comporta non pochi sprechi e il sostenimento di costi e spese non indifferenti.

Da queste considerazioni, nasce l’esigenza da parte dei genitori italiani di rivolgersi ad un servizio “in abbonamento” che consente di riciclare i capi di abbigliamento baby e per mamme in dolce attesa.

Si tratta di un interessante modello di business che consente di ridurre gli sprechi senza dimenticare la qualità e il design.
Come funziona? Si ricevono abitini più grandi e si rinviano quelli usati nel mese precedente: in questo modo, si può avere sempre capi nuovi da sfoggiare ogni giorno per un look diverso.
Inoltre, ogni genitore può stare tranquillo che i capi di abbigliamento “riciclati” sono sterilizzati e pronti per essere indossati dai propri neonati o dalle mamme in gravidanza.

Ogni capo viene controllato, e dopo un certo numero di “cicli”, le materie prime dei capi d’abbigliamento vengono riciclate per chiudere definitivamente il ciclo di vita del prodotto.
Oltre al risparmio in termini economici, non possiamo dimenticare quanto l’economia circolare apporti benefici ambientali che si concretizzano principalmente sulle quantità di risorse materiche risparmiate.

Grazie all’economia del riciclo si possono avere vestiti “nuovi”, di alta qualità per neonati e per mamme in dolce attesa. Impariamo ad essere più “green”!

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