Omogeneizzati: l’avventura di un vasetto raccontata da un papà

Omogeneizzati: l’avventura di un vasetto raccontata da un papà

Che siano di carne, di pesce o di verdure poco importa: tutte le mamme vedono nel famoso barattolino in vetro un fidato alleato dopo lo svezzamento. Ma cosa rappresentano gli omogeneizzati per un papà? Ho voluto saperne di più.

Con una discreta sicurezza posso affermare di non avere bambini. Ho controllato sia sotto il letto sia sotto ai cavoli dell’orto, non ho visto cicogne nei pressi della mia abitazione, ho una discreta fobia per le api e persino la mia compagna pare avvalorare la mia deduzione.

Questa premessa mi è indispensabile per poter introdurre Roberto, un papà a tempo pieno nonchè il co-protagonista di una tanto divertente quanto vera, storia di pappe così come solo un papà potrebbe raccontarla.

Partiamo dalle basi: cos’è un omogeneizzato?

Per capire cosa sono gli omogeneizzati senza addentrarci in grandi lezioni sulla biologia o sulle scienze alimentari, dobbiamo partire da una domanda differente. Perchè abbiamo iniziato a produrli?
Il grande vantaggio di questo prodotto è racchiuso proprio nella sua consistenza di facile deglutizione, prima di essere un prodotto destinato alla nutrizione dei bimbi, viene pensato per alimentare i pazienti affetti da malattie del tratto digestivo.
Solamente di recente e più precisamente attorno agli anni ’60 viene standardizzata la ricetta e il processo che porta un alimento, alla sua trasformazione in una purea adatta ai palati morbidi dei bambini di tutto il mondo.

l’antico furto dell’omogeneizzato alla banana

Roberto, papà di Michele, mi invita a fargli compagnia durante l’ora di pranzo proprio quando l’adulto responsabile della casa – la mamma – esce per recarsi a lavoro. Mentre intrattengo il bimbo giocando con un certo orgoglio con il suo camioncino dei pompieri, il papà si perde nel mondo degli omogeneizzati

e delle pappe iniziando un rituale di ” stappa e cerca il cucchiaino ” ormai ben collaudato.
Dopo aver iniziato una insolita battaglia tra camioncini dei pompieri ed aeroplani per far mangiare Michele, ci è ben chiaro che di adulti responsabili, in quella casa, non ne sono rimasti. Forse siamo entrati troppo nella parte e da qui in poi la situazione ci sfugge di mano fino ad inscenare una storia di ladri di omogeneizzati.

Così, noi furfanti, in preda a ridarola da contatto con bimbo felice – Sono quasi certo che sia una definizione medica esistente – affondiamo i cucchiaini in uno degli omogeneizzati alla banana che però suscita in entrambi emozioni contrastanti.

Realizzo, proprio in quel momento, il perchè per far mangiare i bambini sia necessario questo teatrino : queste pappe sono disgustose ! A pensarla diversamente è invece Roberto che mi confessa di aver partecipato ad un gran numero di assaggi e di essere ormai abituato sia alla consistenza che al sapore.

La tecnologia degli omogeneizzati

Prendersi cura di un bambino è un lavoro creativo ancor prima di essere un lavoro fisico, i bambini vanno stupiti continuamente e coinvolti. Per questo motivo, Roberto ha acquistato uno di quei robot da cucina – come il famoso Bimby – per preparare nuove ricette al piccolo di casa.

Mi spiega in oltre che per lui è come partecipare ad un talent della televisione dove a giudicarlo non c’è un grande vip, ma un piccolo bimbo affamato.

Passa la fame ad entrambi, ormai la mia attenzione è tutta indirizzata verso quei barattolini magici tanto da chiedere una dimostrazione pratica su come prepararli. Ricordi quando ho menzionato l’ormai chiara assenza di adulti responsabili in questa casa ? Quello che stai per leggere, avvalora quel sospetto.

Mi siedo accanto al giudice e al suo ingombrante seggiolone in plastica per guardare il concorrente ” Papà ” assecondare le sue malsane idee artistiche. Preparare degli omogeneizzati in casa , specialmente grazie all’aiuto di un robot da cucina, è veramente facile e Papà Roberto non perde tempo nel presentarci la sua prima creazione:

omogeneizzato di manzo e mele.

Non conta la ricetta, conta l’amore

La cucina è ormai in uno stato pietoso, così decido di giocarmi il tutto per tutto per battere papà, provando a cucinare una prelibatezza a base di verdure ispirata ad un video sulla cucina orientale trovato su youtube: Verdure in salsa di soia. Fortunatamente abbiamo , di comune accordo, deciso di risparmiare un piatto così al giovane giudice ma in cuor mio sono consapevole di essere un pioniere della cucina fusion per bimbi. Fin dove può spingersi il mio genio creativo ? Su quali riviste verranno pubblicate le mie creazioni ? Vincerò mai il nobel per la pace dei sensi ?.

Preparare gli omogeneizzati in casa è possibile ed è molto divertente ma le cotture al vapore richiedono il loro tempo e nonostante i nostri tentativi di rivoluzionare il mondo della cucina, il campanello suona: la mamma è tornata e siamo tutti nei guai.

Non saprei dirti se Michele un giorno diventerà il presentatore di un talent oppure un pompiere in perenne lotta contro l’aviazione ma una cosa oggi l’ho imparata: che siano fatti in casa o comprati al supermercato, gli omogeneizzati non vanno allungati con il brodo vegetale, ma da enormi cucchiaiate di amore e fantasia.

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