Il passeggino ultraleggero per gareggiare con papà

Il passeggino ultraleggero per gareggiare con papà

Come scegliere un passeggino?

Per rispondere a questa domanda mi sono fatto aiutare da Roberto ed Erika, due genitori che hanno deciso di raccontarmi la loro esperienza personale. Come ti ho raccontato quando ho realizzato l’omogeneizzato di “ Alta cucina improvvisata ” , non ho bambini a cui badare ma sto cercando di apprendere il più possibile per di diventare un giorno il genitore perfetto…… o perlomeno limitare le scelte sbagliate. Sbagliate per il bambino? No! Per la mia ragazza, per lei sbaglio sempre e comunque.

Il peggior errore che una coppia può commettere è rivolgersi alla madre. Alla madre di chi? Ecco il primo problema. A causa di forze superiori e che solo Piero Angela saprebbe spiegare, le suocere hanno l’abilità di dare consigli opposti e inavvicinabili tra loro. tua madre ti dirà che è meglio un passeggino ultraleggero mentre sua madre vi suggerirà l’acquisto di un passeggino gemellare” Perchè un posto libero torna sempre utile per portare le buste della spesa “.
Prima di questo articolo,ero convinto che Inglesina fosse il soprannome di una ragazza londinese che lavora nel negozio di articoli per bambini della mia città e non un grande produttore di Passeggini , ma ora questo mondo non ha più segreti per me.

Esiste un passeggino per ogni stile di vita

Come prima cosa ci tengo a ricordarti che scegliere un passeggino è una doppia responsabilità. Il passeggino che stai acquistando, oltre che dal tuo bimbo, un giorno verrà usato da un cuginetto inaspettato, un fratellino più piccolo o magari deciderai di donarlo a chi non può permettersi questa spesa. Ringrazio ancora mia zia per aver regalato alla mia mamma un passeggino così scomodo che ho rischiato di diventare un maratoneta in tenera età pur di non usarlo.

Qualche precisazione sulle tipologie disponibili:

-Passeggini ultraleggeri: Si differenziano per un peso decisamente inferiore rispetto ai classici e oltre ad essere visivamente molto minimali, sono dotati di un sistema di chiusura semplificato per facilitarne chiusura e trasporto.

-Passeggini classici : Volume maggiore giustificato da accessori ( principalmente borse ) ed imbottiture più accoglienti, è la scelta più adatta per chi necessita un prodotto per uso frequente.

-Passeggini trio o tre ruote: Hanno una disposizione delle ruote tali da rendere facile il trasporto su terreni non omogenei. Al pari delle automobili, viene definito SUV per la sua versatilità.

-Passeggini Duo: A differenza di quanto potresti pensare, non si tratta di un passeggino doppio ma di una soluzione modulare che permette due diverse configurazioni.

-Passeggini Trio: In termini di versatilità è il più completo e permette di combinare il telaio con tutti e 3 gli elementi classici: navicella, passeggino e ovetto

-Passeggini Gemellari: Una definizione piuttosto intuitiva, permette di trasportare due o più bimbi con praticità. Praticamente è l’autobus della sua categoria.

-Carrozzina: Destinata ai bimbi nei loro primissimi mesi di vita.

Scegliere un passeggino è un lavoro a tempo pieno.

L’acquisto di un qualunque prodotto segue delle logiche e degli atteggiamenti mediamente comuni a tutti: si entra nel punto vendita, si procede con una comparazione dei prodotti ed in caso di perplessità si richiede l’aiuto di un commesso per completare l’acquisto. Scegliere un passeggino

però è un’ impresa ben più impegnativa ed implica capacità decisionali, individuabili soltanto nei migliori strateghi dell’esercito degli stati uniti.

Per scegliere il passeggino più adatto esistono solo due metodi: Quello di papà o quello di mamma, due metodi distanti tra loro e incompatibili sotto ogni aspetto, radicati in anni di storia e di evoluzione.

Sappiamo entrambi che mamma ha già le idee chiare su cosa comprare e che fortunatamente sarà lei a prendere la scelta giusta. Ma papà?

” Il concessionario per bebè “

Roberto, mi racconta di aver passato diverse settimane tra i negozi alla ricerca del passeggino perfetto. La sua sensazione è stata quella di entrare in un concessionario per bambini, dove questi mini veicoli a propulsione parentale, vengono mostrati e venduti con una cura maniacale del dettaglio.

I tre requisiti per affrontare in serenità l’acquisto di un passeggino ( solo per papà) :

– Laurea in chimica dei materiali.
 Per comprendere la descrizione dei materiali. I venditori ti racconteranno con estrema professionalità della segretissima fusione a freddo usata per valorizzare il telaio del

passeggino, una tecnologia a cui nemmeno i membri del CERN di Ginevra hanno accesso.

– Esperienza da tecnico progettista della moto gp.
Utile per scegliere il passeggino con le ruote migliori e le manopole più performanti. Un grip perfetto è fondamentale per migliorare di qualche secondo alle qualifiche del parchetto comunale.

– Padronanza delle tecniche sartoriali. 
Per non farsi cogliere impreparati dall’elevato numero di campioni di tessuto disponibili per la personalizzazione delle imbottiture.

La scelta del passeggino versatile e confortevole

Mentre i papà usano la fantasia per immaginare gare di rally tra passeggini trio su piste di fango e impennate spettacolari, le mamme fanno la loro scelta sicure di non aver sbagliato. Come lo sanno?.

Perchè ai bambini non importa quale forma o colore abbia il passeggino. I Bambini vogliono solo essere portati alla scoperta del mondo e vogliono farlo con voi, con mamma e papà.

La scelta di Erika e Roberto mi ha stupito molto. Nonostante sul mercato non manchino proposte interessanti e dal design apprezzabile, per il piccolo Michele è stato scelto un vecchio passeggino di famiglia. La motivazione di questa scelta è racchiusa in un pensiero che Erika mi ha scritto dopo la giornata passata assieme: ” Voglio che Michele impari che tutto ha un valore, il tempo, le persone ma anche le cose. A volte è un valore oggettivo e lo esprimiamo in soldi altre volte è un valore affettivo. Prendi ad esempio questo passeggino, commercialmente non ha più alcun valore ma la storia che racconta ha un valore inestimabile. Oggi porto a spasso Michele con lo stesso passeggino con cui è cresciuto suo papà ed anche se con molta probabilità non è né il più bello né il più costoso, farà per sempre parte della storia di Michele ed è a quella storia che noi diamo un valore”.

 

Andrea Thriss

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